Il progetto di restauro - Madonna Delle Grazie

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Il progetto di restauro e consolidamento del Santuario
Contributo C.E.I - Beni Culturali Ecclesiastici
(Esercizio Finanziario 2013 - Pratica n° E/7617/2013)
per il 50 % ed il rimanente a carico 
della Parrocchia San Nicola di Bari
La Chiesa di Santa Maria Delle Grazie nel corso del tempo ha avuto piccoli interventi di sistemazione, rifacimenti e riparazioni hanno accentuato lo stato di degrado delle parti di finitura (intonaci), dei pavimenti interni alla chiesa, degli infissi e, in alcune parti interne, anche degli stucchi e di alcune decorazioni. Necessita dunque di improrogabili interventi di restauro e consolidamento che ne garantiscano una corretta fruibilità e migliorino lo stato di conservazione in quanto il degrado è in forte stato di avanzamento.
Gli interventi globalmente sono così elencati:
1. Intonaco: asportazione dei residui di pellicola pittorica privi di qualunque valore estetico ed artistico, stuccatura di crepe e cavillature e tinteggiatura; Risarcimento del quadro fessurativo con stuccatura e iniezioni con malta di calce idraulica ed eventuale incollaggio con resine epossidiche.
Sulle pareti lato Nord ed Est si procederà alla pulitura del paramento murario eroso, rinzaffo e stuccatura con malta fibrorinforzata Trattamento finale consolidante e idrorepellente su tutta la facciata;
2. Pietra scolpita: pulitura di efflorescenze, polveri e tracce di pittura ecc. che provocano il lento deterioramento della materia, rimozione dei depositi incoerenti e pitture improprie presenti sul materiale e pulitura dei materiali.
3. Ferro: Eliminazione degli elementi metallici (cavi, chiodi, staffe e quant’altro), delle porte in ferro e sostituzione con altre in legno, della superfetazione (tettoia) compresa la ringhiera sul lato nord della Canonica.
4. Legno: restauro dei serramenti (portoni, e finestre) con sverniciatura, pulitura, stuccatura, trattamento e finitura.
5. Pavimento e interno Chiesa:
Sarà rimossa la pavimentazione avendo cura di non danneggiare gli elementi che mantengono un buono stato di conservazione; sarà realizzato un vespaio areato con elementi in pietrame, il massetto di sottopavimento a base di calce e la successiva posa del nuovo pavimento in pietra calcarea arenaria (calcarenite) tipo pietra di Modica o San Lucido con uguale soluzione di posa a quello originario avendo cura di riutilizzare,
Si procederà alla rimozione dello strato pittorico deteriorato sulle pareti, alla successiva reintegrazione delle parti mancanti e/o decoese, al ripristino dell’intonaco e pitturazione.

 
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