La Festa - Madonna Delle Grazie

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LA FESTA
I festeggiamenti in onore di Maria S.S.ma delle Grazie hanno luogo annualmente la prima domenica di luglio, dopo l’uno. Strutturalmente, si distinguono due momenti: uno religioso, l’altro civile.
Per quanto concerne il primo, la festa della Madonna ha il suo preludio nel rito della “novena”, in quella pratica di devozione religiosa che consiste nel dedicare alla Santa Madre di Gesù, per nove giorni consecutivi, speciali funzioni di culto. E’ prassi consolidata, da parte del Sacerdote, farsi affiancare in questi giorni da un predicatore esperto in mariologia.
Altro aspetto particolare di questo primo momento, sono le processioni: quella del mercoledì, quando la Statua della Madonna viene accompagnata dal Santuario alla Chiesa Matrice; quella della domenica, quando, prima sulla barca ammiraglia, accompagnata da numerosi natanti, va a fare il giro del litorale per la benedizione del mare, e dopo, il giro del paese; infine, quella del lunedì, ,quando la Statua fa ritorno al suo Santuario. Tradizionale, quanto spettacolare, la consuetudine di concludere le tre processioni percorrendo gli ultimi metri di corsa ed alzando, infine, al cielo la Statua per tre volte al grido di “viva Maria”.
Per quanto concerne il momento civile, di particolare interesse appaiono i fuochi d’artificio, l’illuminazione artistica delle vie del paese, le bande ,i gruppi musicali, la fiera, la sagra del pesce.
Finito, però, l’elenco di quelli che sono i tratti caratteristici della festa, ci si rende conto che non è qui che bisogna cercare i motivi che possono giustificare la grandezza della stessa , non è qui che si trova la risposta al perché la vita di Roccella è scandita da questo evento.
Crediamo che bisogna cercare nel fenomeno stesso di Maria S.S.ma delle Grazie, soprattutto in alcuni elementi:
• la Madonna, per tradizione, è la protettrice dei marinai e degli Emigrati, gente debole che conosce il sacrificio nel suo vivere quotidiano,che riesce ancora ad apprezzare quanto è stato costretto per necessità ad abbandonare, che appena può torna nella propria terra e lo fa, non in agosto, ma, soprattutto, durante la festa;
• la suggestione esercitata sulla gente dall’incantevolezza del Santuario, dal posto dove sorge, dalla sua unicità (a proposito sono tantissimi i matrimoni celebrati durante l’anno);
• la valenza turistica, culturale, sociale che il fenomeno comporta;
• la fede e la passione della gente che si rende disponibile per tutto quello che c’è da fare. Tutti, nessuno escluso, quando sono stati chiamati hanno risposto positivamente;
• la miseria umana. Non c’è Roccellese che, in un periodo della sua vita, non gli è rimasto che affidarsi a Maria;
• i colori, il folklore della festa.
Emerge con forza una consapevolezza che cresce e si rafforza nel tempo, e che forse riesce a spiegare per quale motivo la festa di Maria S.S.ma delle Grazie è una grande festa e la vita di un intero paese sembra essere scandita da questo evento: la Madonna è sempre vicina ad ogni anima e guarda con compassione chi soffre e la invoca. Il Santuario di Roccella è veramente un luogo di Grazia che non conosce sosta per lo spirito ed offre a tutti i mezzi della Salvezza, in particolare la parola di Dio, i sacramenti, la preghiera del rosario, il silenzio.


 
 
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